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Unsere Forderungen - Le nostre richieste
Wiesner Erklärung
Dichiarazione di Prati

DICHIARAZIONE DI PRATI / VIZZE

A Mules e Aica sono cominciati i lavori per la realizzazione del cunicolo pilota del tunnel di base del Brennero (BBT). Lo stesso succederà presto anche a Prati/Vizze. La cittadinanza adesso constata con i propri occhi gli aggressivi interventi sull'ambiente e sulla qualità della vita che i ggrandi progettih di questo tipo portano con se.

E questo è solo l' inizio!

La cittadinanza della Val di Vizze e dell'Alta Val Isarco si sente colta di sorpresa e adesso capisce il vero valore che va dato alle affermazioni dei tecnici della BBT, dei politici e dei funzionari della Provincia. Questi hanno informato scarsamente la popolazione ed hanno minimizzato in maniera irresponsabile gli effetti delle opere sull'ambiente e sulla qualità della vita.

Molti cittadini e cittadine sono delusi e si sentono traditi dai loro rappresentanti politici a tutti i livelli, che evidentemente dispongono a loro volta di poche informazioni sul gprogetto del secoloh.
Mentre i sindaci della Val di Susa appoggiano la loro popolazione, i primi cittadini delle nostre valli si lasciano mettere sotto pressione dal Presidente della Giunta provinciale, smanioso di costruzioni.

Ma esistono ancora grossi dubbi sul senso del progetto BBT!

- I presupposti del progetto, in termini di politiche del traffico, non sono affatto chiari e si basano su concezioni antiquate. Lo dimostrano gli studi dell'ufficio di progettazione Vieregg-Rösler e dell'hIstituto di ricerca sul trafficoh della facoltà di economia di Vienna.

- Nell'arco alpino disponiamo già di una rete ferroviaria efficiente, già oggi in grado di assorbire il trasporto di gran parte delle merci che oggi viaggiano su strada. La rete ferroviaria alpina è in pieno sviluppo: la Svizzera sta migliorando enormemente le sue capacità di trasporto e l' area economica di Monaco sarà integrata nelle regioni servite dalle strutture Svizzere. Per questo l'asse del Brennero non sarà più al centro dell'attenzione delle politiche dei trasporti merce.

- Lo spostamento del trasporto merci dalla gomma alla rotaia, che garantirebbe un maggior rispetto dell'ambiente e della qualità della vita di chi vive vicino all'autostrada, è già possibile. Per attuarlo, sono necessari ampi investimenti nella modernizzazione, nelle barriere antiumore e nelle infrastrutture. Tali investimenti ammontano solo ad una minima parte delle enormi somme di cui già ora si parla per la progettazione, la preparazione e la realizzazione del cunicolo pilota e laterali del BBT.

Facciamo inoltre presente che:

-    Il traffico promiscuo di treni ad alta velocità –TAV- per il trasporto di persone e di treni merci, previsto nell'attuale progetto BBT, non è attuabile nella pratica. Il passagio di treni merci antidiluviani sulla linea ferroviaria esistente perciò proseguiranno, nonostante la costruzione del BBT.

-           Le tratte d'accesso dalla Bassa Atesina a Verona, al momento non sono nemmeno progettate e non sono previsti i finanziamenti.
-           Il finanziamento dello stesso BBT non è ancora certo. Esiste il grave pericolo di un eterno cantiere che arrecherà cronici danni agli abitanti e ingenti assorbimenti di risorse di denaro pubblico.

L'Alta Val d'Isarco e in particolare Prati di Vizze, Mules e Aica non possono essere le prime vittime di questo folle e insensato progetto. Questi comuni rischiano di soffrire per decenni, senza potere sperare in una diminuzione dell'attuale danno ambientale provocato dai trasporti sull'ambiente e sulle persone.

Per questo affermiamo la nostra decisa opposizione al progetto BBT, e invitiamo i nostri politici, a tutti i livelli, ad opporsi con forza al progetto in nome della popolazione.

Prati di Vizze, 19 gennaio 2007
  
WIESENER ERKLÄRUNG

In Mauls und Aicha haben die Arbeiten für die Baustelleneinrichtung für den Pilotstollen des BBT-Projekts begonnen, auch in Pfitsch wird es bald losgehen. Die Bevölkerung muss nun mit eigenen Augen wahrnehmen, welche massiven Eingriffe in Landschaft und Lebensqualität Großprojekte dieser Art mit sich bringen.

Und das ist erst der Anfang!

Die Bevölkerung des Wipp- und des Eisacktales fühlt sich überrumpelt und erkennt nun, welchen Stellenwert man den Beteuerungen der BBT-Techniker, der Landespolitiker und –beamten geben kann. Diese haben im Zuge der bisherigen und sehr dürftigen Informationsarbeit die Auswirkungen der Bauarbeiten auf Landschaft und Lebensqualität auf unverantwortliche Weise verniedlicht.

Viele Bürgerinnen und Bürger sind enttäuscht von ihren politischen Vertretern auf allen Ebenen, die offensichtlich selbst über wenige Informationen zum Jahrhundertvorhaben verfügen und fühlen sich in Stich gelassen.

Während die Bürgermeister in der Val di Susa hinter der Bevölkerung stehen, lassen sich die Bürgermeister unserer Täler vom bauwütigen Landeshauptmann unter Druck setzen.

Dabei bestehen weiterhin sehr große Zweifel am Sinn des BBT-Projekts.

- Die verkehrplanerischen Grundlagen für das BBT-Projekt sind schwer zu erkennen, bzw. veraltet. Dies belegen aktuelle Studien des Planungsbüros Vieregg-Rössler und des Instituts für Verkehrswirtschaft an der Wirtschaftsuniversität Wien.

- Im Alpenraum verfügt über ein leistungsfähiges Bahn-Netz, das heute schon in der Lage wäre, den Löwenanteil der per LKW transportierten Güter aufzunehmen. Das Alpen-Bahnnetz ist in starker Entwicklung begriffen, die Schweiz baut zur Zeit große Transportkapazitäten auf, der Zulauf für die Schweizer Kapazitäten wird auch München einschließen. Dadurch wird der Brenner aus dem transportpolitischen Focus rücken.

- Um die bereits mögliche Verlagerung von der Straße auf die Schiene auf umwelt- und anrainerverträgliche Weise durchzuführen, sind umfangreiche Investitionen in Modernisierung, Lärmschutz und Infrastrukturen erforderlich. Diese beanspruchen nur einen Bruchteil der Unsummen, die bereits jetzt für Planung, Vorbereitung und Pilotstollen aufgewendet werden.

Des weiteren gelten folgende Fakten:

Der im BBT-Betriebsprojekt vorgesehene Mischverkehr von Hochgeschwindigkeitszügen für Personen und konventionellem Güterverkehr kann in der Praxis nicht funktionieren. Wir riskieren deshalb, trotz BBT von vorsintflutlichen Güterzügen auf der Bestandsstrecke überrollt und verlärmt zu werden.

-           Die Zulaufstrecken durch das Unterland und weiter bis Verona werden zur Zeit großteils nicht einmal geplant, eine Finanzierung ist nicht in Aussicht.

-           Von einer gesicherten Finanzierung für den BBT kann weiterhin keine Rede sein. Es besteht die akute Gefahr einer ewigen Baustelle mit chronischer Belastung der Anwohner und einem astronomischen Bedarf an Steuermitteln.

Das Wipptal, namentlich Pfitsch, Mauls und Aicha, darf nicht das erste Opfer dieses größenwahnsinnigen und sinnlosen Projekts werden. Die betroffenen Gemeinden riskieren, auf Jahrzehnte hinaus unter großen Belastungen leiden zu müssen, ohne durch das Mega-Vorhaben eine Verringerung der aktuellen Belastungen von Umwelt und Menschen erhoffen zu können.

Deshalb kündigen wir unseren Widerstand gegen das BBT-Projekt an und fordern unsere Gemeinde- und Landespolitiker auf, sich dem Vorhaben im Auftrag der Bevölkerung mit Nachdruck zu widersetzen.

Wiesen/Pfitsch, am 19. Januar 2007



  
Comunicato stampa:
n nome dei ca. 1000 cittadini/e della Val di Vizze che hanno sottoscritto la dichiarazione di Prati, fra i quali molti elettori/trici della SVP, vogliamo ribadire la nostra posizione in occasione dell'incontro tra una cerchia ristretta della popolazione (invito riservato agli iscritti alla SVP) ed il presidente Durnwalder in tema di BBT, anche per poter offrire un informazione più ampia.

Il comitato civico STOP BBT rifiuta categoricamente l'attuale progetto del tunnel per i seguenti motivi:

  1. per motivi di politica dei trasporti:       
    non vi sono allo stato attuale garanzie sufficienti che, una volta finito il tunnel, vi sia anche un trasferimento del traffico pesante su rotaia. Con ciò mancano i presupposti per sostenere che i vantaggi supereranno gli svantaggi per una popolazione già gravata dal traffico e dal rumore.
  2. per motivi di pianificazione dei trasporti:         
    gli studi attualmente disponibili dimostrano come già oggi vi siano sufficienti capacità disponibili per il trasferimento del traffico pesante su rotaia.
  3. per motivi ecologici:    
    l'inizio dei lavori per il tunnel di Mules ha chiaramente posto in evidenza a quali sconvolgimenti del paesaggio andremo incontro. La popolazione della Val d'Isarco vivrà per anni non con un cantiere, ma letteralmente nel cantiere.      
    Non sono ancora prevedibili inoltre le ricadute sulle sorgenti d'acqua (secondo gli studi fatti effettuare dalla stessa BBT perdite tra i 50 e i 1000 l/s) che alimentano i nostri acquedotti mentre sono chiari fin d'ora i danni al paesaggio di Prati e Afens (un paesaggio modello per citare il dott. Ortner.)
  4. per motivi economici: 
    il finanziamento di questo progetto faraonico è tutt'altro che garantito. I costi, sono stimati attualmente tra 5 e 9 miliardi, e sappiamo come queste stime poi improvvisamente esplodano. Un disastro finanziario per il contribuente che naturalmente lasceremo in eredità ai nostri figli, soldi che poi verranno a mancare in altri settori, dall'assistenza ad altre opere di pubblica utilitànulldiversivo, ovvero una manovra politica per impedire l'attuazione di una politica dei trasporti europea razionale ed efficiente.
  5.  
È necessario agire !
Chiediamo, d'accordo con altre iniziative similari del Nord e Sud Tirolo e regioni limitrofe l'attuazione immediata del Memorandum del Brennero, del maggio 2006 e cioè

L'applicazione immediata di tariffe di trasporto trasparenti e con ciò l'immediato aumento del pedaggio per il trasporto pesante sul tratto italiano a livello austriaco/svizzero e cioè dagli attuali 15 cent. ai 70 cent. chilometro.

L'introduzione del divieto di transito notturno sull'intera tratta  Verona – Rosenheim.

L'introduzione di divieti di trasporto specifici per rifiuti, rottami, automobili.

L'attivazione di stazioni di controllo permanenti sui mezzi pesanti.


Da calcoli eseguiti dalla Camera del Lavoro tirolese, il traffico che viene deviato attraverso il Brennero, esclusivamente perchè è il tragitto più conveniente, rappresenta ca. il 30 % del totale e quindi semplicemente attuando i provvedimenti sopra esposti vi sarebbe un'immediata e notevole riduzione del traffico pesante

I soldi provenienti dai finanziamenti dell'autostrada devono essere investiti per la protezione della popolazione, tramite la realizzazione di barriere antirumore lungo l'autostrada e la ferrovia ovvero nella modernizzazione della ferrovia stessa mediante l'acquisto di materiale rotabile moderno e silenzioso, la manutenzione dei binari, il potenziamento delle stazioni, per rendere il servizio ferroviario adeguato ai nostri tempi.

Per questo chiediamo l'arresto dei lavori sul BBT e la conseguente interruzione dei lavori per i tunnel pilota.
Un eventuale tunnel dovrà in ogni caso essere riservato solamente al trasporto merci.
Da parte politica si cita sempre l'esempio del S.Gottardo. Citiamo una dichiarazione dell'assessore Widmann dell'aprile 2006 a Prati di Vizze: g Noih cioè i politici e la società BBT g faremo meglio che in Svizzerah
La nostra risposta:            
siamo d'accordo però prima chiediamo il parere della popolazione come in Svizzera.

Ringraziamo il presidente Durnwalder per aver accettato di partecipare alla serata informativa del 11 giugno a Prati. Nell' ottica di unfinformazione completa chiediamo però che anche ai critici dell'iniziativa venga offerto uguale spazio per esporre le proprie tesi.
La Sua posizione egr. Presidente Durnwalder sarà credibile solo se ci sarà un aperto confronto di posizioni con il parlamentare europeo Sepp Kustatscher.
Vogliamo qui con forza ribadire la priorità del diritto alla salute anteposto alla libera di circolazione delle merci e invitiamo i rappresentanti comunali ad esporre le nostre richieste con eguale dignità al Presidente Durnwalder
Chiediamo a tutti i partecipanti, soprattutto a madri e padri, di informarsi, di essere critici nei confronti delle promesse politiche, di essere attivi e partecipare alla manifestazione del 12 maggio a Bressanone, per un futuro di speranza per i nostri figli, e di impegnarsi per salvaguardare la nostra terra minacciata da progetti come questo. 

Per finire due citazioni:

La prima di Albert Einstein per il nostro Presidente:
gI problemi non si risolvono con lo stesso modo di pensare che li ha creatih

La seconda di Bertold Brecht:
g Chi combatte può perdere, chi non combatte ha già persoh
  
Presseerklärung:
 anlässlich der Übergabe der Unterschriften der „Wiesener Erklärung" an den Bürgermeister der Gemeinde Pfitsch

Über 900 BürgerInnen der Gemeinde Wiesen Pfitsch haben die „Wiesener Erklärung" vom 19.1.2007 unterschrieben (Anm.: die Unterschriftenaktion wurde innerhalb eines befristeten Zeitraumes von nur einer Woche durchgeführt)und damit klar zum Ausdruck gebracht, dass sie das vorliegende Konzept des BBT (Brennerbasistunnel) ablehnen und somit auch den Erkundungs- und den Zulaufstollen in Afens.
Wir zitieren den Kernsatz der Wiesener Erklärung: „Das Wipptal, namentlich Pfitsch, Mauls und Aicha, darf nicht das erste Opfer dieses größenwahnsinnigen und sinnlosen Projekts werden. Die betroffenen Gemeinden riskieren, auf Jahrzehnte hinaus unter großen Belastungen leiden zu müssen, ohne durch das Mega- Vorhaben eine Verringerung der aktuellen Belastungen von Umwelt und Menschen erhoffen zu können.
Deshalb kündigen wir unseren Widerstand gegen das BBT-Projekt an und fordern unsere Gemeinde- und Landespolitiker auf, sich dem Vorhaben im Auftrag der Bevölkerung mit Nachdruck zu widersetzen.g
Mit der Übergabe der Unterschriften an den Bürgermeister der Gemeinde Pfitsch, Dr. Johann Frei, verbinden wir die Bitte und Aufforderung an ihn und die Gemeindeverwaltung, diese unmissverständliche Willensbekundung der Bevölkerung von Wiesen/Pfitsch in Augenhöhe vor der Landesregierung, speziell vor dem Landeshauptmann, zu vertreten.
Um der berechtigten Forderung nach mehr Information, Transparenz und Mitsprache der Bevölkerung nachzukommen, schlagen wir folgende Maßnahmen vor und ersuchen um eine umgehende Stellungnahme:
Die Abhaltung einer Informationsveranstaltung zum BBT mit dem Landeshauptmann innerhalb von März 2007, auf der auch den Kritikern des BBT die Möglichkeit geboten werden muss, ihren Standpunkt darzulegen.
Ein Termin für die Informationsveranstaltung stand bereits fest (siehe Erker, Jan. 2007), wurde kurzfristig abgesagt, ohne dass ein Ersatztermin bekannt gegeben wurde. Will man die Bevölkerung bewusst hinhalten und zermürben oder ist der Organisator der Veranstaltung, die SVP-Bezirksleitung, wirklich nicht in der Lage, einen Termin mit dem Landeshauptmann abzustimmen?
Wir fordern eine verbindliche Zusage vom Hrn. Bürgermeister, dass jede Art von Baumassnahmen (Baumschlägerungen, Einrichtung der Baustellenc) unterlassen werden, bevor nicht klare Antworten zu den folgenden offenen Fragen vorliegen: Umfahrungsstraße für Wiesen, Maßnahmen zur Minimierung der Staub-, Lärm- und Verkehrsbelastung, alternative Deponiestandorte, Wasserproblematikc (siehe auch Stellungnahme der Arbeitsgruppe der Gemeinde Pfitsch)
Die sofortige Installierung eines „Infopointsg (Schwarzes Brett), wo alle Informationen zum BBT und Zulaufstollen veröffentlicht werden (Schritte, die die Gemeinde setzt, wichtige Termine, Mitteilungen der Landesverwaltung und der BBT-Betreibergesellschaft).
Wir fordern die Gemeindeverwaltung auf sich dafür einzusetzen, dass bei der Errichtung der ökologischen Baubegleitung, bzw. Umweltbeobachtungsstelle, auch die Umweltverbände mit Sitz- und Stimmrecht in den Gremien vertreten sind.
Um die Interessen der Pfitscher Bevölkerung, die die Wiesener Erklärung unterschrieben haben, besser vertreten zu können, fordern wir, dass wir, als Promotorenkomitee, in die bestehende Arbeitsgruppe BBT der Gemeinde Pfitsch kooptiert werden.

Wiesen und die Außenfraktionen Afens und Tulfer sollen bleiben wie sie sind.g
Die Verwüstungen bei der Baustelle für den Zulaufstollen in Mauls vor Augen wehrt sich die Bevölkerung geschlossen gegen die schwerwiegenden landschaftlichen Eingriffe, die mit dem eventuellen Bau des Zulaufsstollen in Afens auf die Gemeinde zukommen und das Bild der Kulturlandschaft maßgeblich verändern werden.
Wir erwarten uns von der Gemeindeverwaltung, dass sie sich auf die Seite der Bevölkerung stellt und mit Nachdruck ihr Anliegen vertritt.

Mit freundlichen Grüßen

Für die Bürgerinitiative „Stop BBT" und das Promotorenkomitee der Unterschriftenaktion:
Die Pressesprecher:
Klaus Schuster, Renato Bussola, Wilhelm Seppi

Die Mitglieder des Promotorenkomitees:
Erwin Astenwald, Wilfried Eisendle, Johann Hofer, Toni Hofer, Arnold Mair, Anton Mair
  
Gentili signore e signori,

dato che, da parte dell'ufficio stampa della Provincia, la resistenza opposta dalla popolazione locale alla realizzazione del tunnel di base del Brennero (BBT), viene rappresentata in modo sempre più distorto (la popolazione locale è spinta dall'esterno, noi dialoghiamo con la nostra popolazione ecc.), l' iniziativa civica "STOP-BBT" – Prati, vuole chiarire i seguenti punti:

-   L'apertura del cantiere di Mules, uno scempio nei confronti della natura e della popolazione, ha fatto aprire gli occhi alla gente. Oltre ha capire il perchè delle poche informazioni filtrate finora, ci si rende conto del grado di attendibilità di coloro che, esponenti di BBT, funzionari provinciali e politici, hanno finora colpevolmente minimizzato le devastazioni che la realizzazione di questa opera porta con se.

-   Il nostro stile di vita, i nostri costumi, il nostro ambiente sono, o forse meglio, erano, le uniche vere ricchezze delle nostre valli. Il paesaggio è già stato devastato con l' esecuzione dei primi lavori. Il proseguo dei lavori comprometterebbe pesantemente la nostra qualità di vita per decenni.

-   La sola prospettiva di potere perdere le nostre fonti d'acqua, vera, e sempre più preziosa materia vitale, è già sufficiente a farci impegnare per la difesa della  nostra valle.

-    Il tentativo di attribuire ad altri le nostre iniziative, oltre a offenderci, in quanto vengono messe in dubbio le nostra capacità di pensare indipendentemente, mostra un grande disprezzo verso gli oltre 900 cittadini ed elettori che nel solo comune di Val di Vizze, sottoscrivendo la gDichiarazione di Pratih, hanno espresso il loro rifiuto verso quest'opera.

-  Vogliamo inoltre ribadire che, essendo noi indipendenti, liberi Cittadini e non sudditi, valuteremo i consigli di tutti coloro che vorranno proporci, nell'ambito della convivenza civile, le loro idee, ed appoggeremo coloro che organizzeranno pacifiche manifestazioni e dibattiti contro la realizzazione del tunnel di base del Brennero. Alla manifestazione di sabato 10 marzo a Bolzano, nonostante le allarmistiche notizie precedenti l'evento non abbiano favorito un maggiore coinvolgimento della popolazione locale, noi eravamo presenti.

-   Il comune denominatore della nostra iniziativa civica, che raccoglie persone di entrambi i gruppi linguistici, ambientalisti, soci dell'AVS e del CAI, contadini, consiglieri comunali votati nella lista della SVP e persone che mai prima d' ora si erano occupate di politica, è il rifiuto del tunnel di base del Brennero. Per il raggiungimento del nostro fine uniremo la nostra foza con quella di Cittadini di diverse comunità, provincie, regioni e stati, che pacificamente vorranno lottare per questo scopo: STOP-BBT!


Per l'iniziativa civica gSTOP-BBT!h
i portavoce
Renato Bussola – Klaus Schuster

  
Sehr geehrte Damen und Herren!

Da in der Pressekampagne des Landespresseamtes die Tatsachen bezüglich des Widerstandes der einheimischen Bevölkerung zum BBT („Aufhetzung der einheimischen Bevölkerung von außen“, „wir führen einen Dialog mit unseren Leuten“  usw.) immer mehr verzerrt werden, möchte die „Bürgerinitiative Stop BBT – Wiesen“ mit dieser Presseaussendung folgendes klar stellen:
Die Einrichtung der Baustelle unterhalb von Mauls hat vielen Bürgern erst die Augen geöffnet. Die, für jedermann einsichtbare, rücksichtslose Zerstörung der Landschaft, die noch dazu von offizieller Seite ständig herunter gespielt wird und die, bisher unterlassene objektive Information der betroffenen Bevölkerung durch die zuständigen politischen Stellen und die BBT Gesellschaft, haben Skepsis und Misstrauen nur noch verstärkt.
Der einzige große Reichtum unseres Tales ist, oder besser gesagt war, sein landschaftlicher Reiz. Schon durch den Beginn der Bauarbeiten wurde unsere Landschaft zerstört. Unsere Lebensqualität wird für 20 Jahre arg in Mitleidenschaft gezogen werden.
Allein das Risiko unsere Wasserquellen zu verlieren, würde dazu ausreichen, uns für die Verteidigung unserer Lebensgrundlagen in unserem Tal einzusetzen.
Den Versuch uns nachzusagen, dass wir uns von anderen aufhetzen lassen, empfinden wir als Beleidigung für die mehr als 900 Wählerinnen und Wähler der Gemeinde Pfitsch, welche die Wiesner Erklärung unterschrieben haben und fähig sind selbstständig zu urteilen und zu entscheiden.
Wir sind eigenständig denkende, freie Bürger und nicht Untertanen, die irgendjemand gegenüber zu Gehorsam verpflichtet sind. Wir nehmen gerne Ratschläge an und werden alle jene unterstützen, die auf gewaltlose Weise ihren Protest gegen den Bau dieses unsinnigen Projektes kundtun. Beim Protestmarsch in Bozen vom Samstag, den 10. März war jedenfalls das riesige Polizeiaufgebot das Einzige, das einschüchternd und bedrohend wirkte. 
Das gemeinsame Interesse der Promotoren dieser Bürgerinitiative ist die Ablehnung dieses Bauvorhabens. In unserem Promotorenkomitee sitzen gleichermaßen Umweltschützer wie auf der SVP Liste gewählte  Gemeinderäte, AVS Naturschutzreferenten wie Bürger beider Sprachgruppen, Bauern und Leute, die sich in ihrem bisherigen Leben noch nie politisch engagiert haben. Wir haben aber ein gemeinsames Ziel und für das werden wir versuchen mehr Leute aus anderen Gemeinden Provinzen und Staaten, die bereit sind mit friedlichen Mitteln dafür zu kämpfen, zu gewinnen und dieses Ziel heißt „Stop BBT“.

Für die Bürgerinitiative Stop BBT

Die Sprecher

Renato Bussola und Klaus Schuster
  
Comunicato stampa:
atto di consegna della sottoscrizione
Dichiarazione di Prati"  al sindaco del Comune di Val di Vizze.

Oltre 900 cittadine e cittadini del Comune di Val di Vizze hanno sottoscritto la „Dichiarazione di Pratig del 19.01.2007 (da notare che le firme sono state raccolte in una sola settimana) esprimendo chiaramente un netto rifiuto del concetto del „tunnel di base del Brennerog (BBT) e quindi anche del tunnel d' accesso laterale di Avenes (Val di Vizze).

Si cita di seguito parte della „Dichiarazione di Pratig:
L'Alta Val d'Isarco e in particolare Prati di Vizze, Mules e Aica non possono essere le prime vittime di questo folle e insensato progetto. Questi comuni rischiano di soffrire per decenni, senza potere sperare in una diminuzione dell'attuale danno ambientale provocato dai trasporti sull'ambiente e sulle persone.
Per questo affermiamo la nostra decisa opposizione al progetto BBT, e invitiamo i nostri politici, a tutti i livelli, ad opporsi con forza al progetto in nome della popolazione.g

Con la consegna della sottoscrizione al sindaco del Comune di Val di Vizze, Dr. Johann Frei, chiediamo ed esortiamo, che egli, unitamente a tutta la giunta comunale, si renda portavoce di questa chiara espressione della popolazione presso le istituzioni provinciali ed in particolare presso il Presidente della Giunta Provinciale.
Per venire incontro alle richieste di maggiore informazione, trasparenza e dibattito espresse dalla cittadinanza, come primo passo, facciamo le seguenti proposte rispetto alle quali si pretende una chiara presa di posizione:            

Il mantenimento dell' impegno della realizzazione, entro marzo 2007, di una serata informativa con il presidente della giunta provinciale Durnwalder, durante la quale venga offerta anche ai critici al progetto la possibilitá di esprimere il proprio punto di vista.           
- Con un avviso di pochi giorni è stata annullata la serata prevista per il 22.02.2007, senza che sia stata fissata una nuova data. C'è una precisa volontà a temporeggiare e fiaccare la cittadinanza, o gli organizzatori della serata (la dirigenza della SVP del circondario della Wipptal) non sono veramente in grado di concordare un appuntamento con il presidente della giunta provinciale? -       

Chiediamo una dichiarazione vincolante del sig. Sindaco che si adoperi affinchè nessun lavoro (abbattimento di alberi, approntamento di cantieri ecc.) abbia inizio, almeno fino a quando non verrà data una chiara risposta alle seguenti domande:           
- Strada di circonvalazione del paese di Prati,         
- Misure che devono essere adottate per la riduzione al minimo delle emissioni acustiche
- Misure che devono essere adottate per la riduzione al minimo delle emissioni di polveri
- Misure che saranno adottate per non incrementare il traffico      
- Definizione dei luoghi di deposito del materiale di scavo            
- Chiare soluzioni ai problemi connessi con l' acqua        
  (vedi anche presa di posizione del gruppo di lavoro del comune di Val di Vizze)           

Chiediamo la realizzazione immediata di un punto d' informazione dove vengano fornite dettagliate e chiare informazioni relative al BBT e ai lavori ad esso connessi, passi intrapresi dal Comune, appuntamenti importanti, comunicazioni degli enti e dell'amministrazione provinciale e della società che realizza il BBT.          

Chiediamo all'amministrazione comunale di impegnarsi affinché, nel caso in cui verranno realizzati dei lavori, questi siano seguiti anche dalle associazioni ambientaliste e che queste ultime abbiano diritto di voto e potere decisionale nei diversi organi, in particolare nell'osservatorio ambientale.        

Per meglio rappresentare i cittadini del comune di Val di Vizze che hanno sottoscritto la „Dichiarazione di Pratig chiediamo, quale comitato promotore, di far parte del giá esistente gruppo di lavoro BBT del comune di Val di Vizze.          

Prati e le frazioni di Avenes e Tulve devono rimanere così come sonog
La popolazione ha davanti agli occhi le distruzioni operate per l' approntamento del cantiere di Mules e si oppone all'enorme impatto che l'eventuale realizzazione del tunnel d'accesso di Avenes provocherebbe sul paesaggio e sulla situazione socioculturale del Comune.   

Ci aspettiamo che l'amministrazione comunale si schieri dalla parte della popolazione e rappresenti le sue esigenze

Distinti saluti

Per l' iniziativa civica „Stop BBTg ed il comitato promotore della sottoscrizione:
Gli addetti stampa:
Klaus Schuster, Renato Bussola, Wilhelm Seppi

I membri del comitato promotore:
Erwin Astenwald, Wilfried Eisendle, Johann Hofer, Toni Hofer, Arnold Mair, Anton Mair
  
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19-01-2007
23-04-2007
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